Si torna a scuola! I consigli del nostro oculista.

Dopo la pausa estiva, per i nostri bambini e per il loro sistema visivo si preannuncia un vero tour de force.

In realtà non hanno mai smesso di essere messi a dura prova, perchè anche in vacanza gli smartphones ed i tablets hanno assorbito gran parte del tempo libero dei ragazzi, complici i giochi , la messaggistica ed i social networks.

Da settembre anche i libri, i quaderni, lavagne e LIM metteranno a nudo i punti deboli.

Si sa che astenopia, miopia, ipermetropia ed astigmatismo insorgono o si manifestano in età scolare, e diventa fondamentale diagnosticarli in tempo: non solo la salute, ma anche il rendimento scolastico sono influenzati dall’efficienza della vista.

Certo i più piccoli saranno in soggezione all’idea di una vista oculistica, ma tutto è molto più semplice di quanto si pensi. Un approccio progressivo, dapprima informale e quasi ludico, seguìto da una fase più “tecnica” , fanno sì che una visita oculistica diventi quasi divertente.

In età prescolare in effetti non si può pretendere di spremere il massimo dal sistema visivo dei bambini: è importantissimo però escludere quelle forme patologiche che creano la premesse per successivi problemi più impegnativi. Ecco perchè anche per i bimbi delle scuole materne si rende indispensabile una visita oculistica.

Si insegna al bambino a ripetere l’orientamento di una sagoma a forma di E, mostrata a distanza opportuna. Si valuta l’allineamento degli occhi per scongiurare uno strabismo. Si verifica che i due occhi lavorino in sincronia consentendo una vera visione tridimensionale dello spazio e degli oggetti. Si analizzano le varie parti dell’occhio per non farsi sfuggire malattie come la cataratta congenita, per esempio. Per concludere, l’esame del fondo dell’occhio è in grado di smascherare sia le malattie oculari che generali, sebbene, per fortuna, rare nei soggetti di questa età.

Dopo l’inizio delle scuole elementari i ragazzini sono in grado di collaborare molto di più e di fornire informazioni qualitative e quantitative molto più dettagliate, tanto che la prescrizione di eventuali occhiali correttivi si rivela fondamentale in caso di difetti visivi (ametropie).

In alcuni casi si rende necessario procedere con la cicloplegia, cioè la somministrazione di un collirio che permette di misurare il difetto visivo indipendentemente dalle reazioni di “messa a fuoco” del paziente.

Ecco perchè una visita oculistica può venire divisa in due o più volte.

E allora, visto che è quasi un gioco, perchè correre il rischio di trascurare uno degli organi più importanti che abbiamo?

Dott. Giorgio Gaspari

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