PSICOLOGO, PSICOTERAPEUTA, PSICHIATRA O COUSELOR? A CHI RIVOLGERSI E QUANDO?

Accade talvolta che una serie di circostanze negative mettano a dura prova il nostro benessere
psicologico: sentirsi tristi, in ansia, sotto stress e con la sensazione che ciò che proviamo sia fuori
controllo…vissuti comuni, che la maggior parte di noi ha sicuramente sperimentato in qualche
momento della propria vita. Reazioni che possiamo considerare normali e fisiologiche conseguenze
di eventi di vita negativi, come un lutto, la fine di una relazione d’amore, una malattia, la perdita del
lavoro, ecc.

Spesso accade che questi sintomi si risolvano da sé, ma se a distanza di tempo permangono,
aumentando addirittura la fatica e la difficoltà che sperimentiamo nel tentativo di gestirli, allora
potrebbero rappresentare la spia di una sofferenza psicologica più profonda.

Quali sono a questo punto gli specialisti a cui fare riferimento? In quali circostanze occorre chiedere
aiuto al counselor? O allo psicologo? Quando allo psicoterapeuta o allo psichiatra? Fare chiarezza
sulle differenti competenze può facilitare la scelta.

Lo psicologo, lo psicoterapeuta e lo psichiatra sono tutti professionisti che si occupano di salute
mentale, ma differiscono per il percorso formativo da cui provengono e gli ambiti d’intervento in
cui possono esercitare.
Quella di counselor, invece, non è una professione sanitaria e non è regolamentata dalla normativa
italiana né per il percorso formativo, né per la natura dell’attività professionale. Il counselor è un
umanista, non fa diagnosi, non prescrive farmaci né intraprende un percorso di cura, ma è un
consulente del benessere che offre uno spazio di ascolto e riflessione.

Lo psicologo, invece, ha conseguito una laurea quinquennale ed ha ottenuto l’autorizzazione
all’esercizio della professione in seguito ad un tirocinio ed all’iscrizione all’Ordine degli Psicologi
della regione d’appartenenza. Il suo intervento si limita alla somministrazione di test psicologici e
allo svolgimento di colloqui a valenza supportiva. Non possiede quindi le competenze per
intraprendere una cura dei disturbi psicologici.

Lo psichiatra è, invece, un professionista laureato in medicina e successivamente specializzato in
psichiatria. Il suo intervento è basato sulla diagnosi e sulla prescrizione di psicofarmaci in quanto
considera il disagio psichico in termini di anomalie nel funzionamento del sistema nervoso in senso
biochimico. Essendo iscritto all’Albo dei Medici, è l’unica figura professionale tra queste che può
quindi prescrivere psicofarmaci.

Infine, lo psicoterapeuta è un professionista, già psicologo o medico, con una specializzazione
quadriennale in psicoterapia riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della
Ricerca – M.I.U.R.. La maggior parte delle scuole di psicoterapia, inoltre, richiedono un percorso di
analisi personale da concludersi prima del termine dell’iter formativo.
La psicoterapia è un intervento basato sull’uso del colloquio clinico e l’instaurarsi della relazione e
dell’alleanza terapeutica. Lo psicoterapeuta si occupa di forme di disagio psichico di diversa entità,
da quelle più lievi alle situazioni più gravi.

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